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11% dei bambini colpiti disturbi da deficit di attenzione e iperattività.. tutta colpa di un pesticida comune.

Il pesticida incriminato, della famiglia dei piretroidi, è la deltametrina, sostanza oggi largamente impiegata sia in casa che in agricoltura perché si ritiene che il suo livello di tossicità sia piuttosto basso.

Secondo quanto appurato dagli scienziati, la deltametrina riesce invece a penetrare nell’utero raggiungendo il feto e può essere trasmesso dalle madri ai figli anche attraverso l’allattamento. La ricerca, effettuata su topi di laboratorio, ha inoltre evidenziato che l’esposizione ad alte dosi di deltametrina porta alla manifestazione dei sintomi tipici dell’ADHD: iperattività, deficit di attenzione e comportamenti eccessivamente impulsivi. La causa sarebbe da ricercarsi nell’interferenza del pesticida nella produzione di dopamina.

L’ADHD oggi colpisce l’11% dei bambini di età compresa tra i 4 e i 17 anni. Dal 2011 sono stati diagnosticati circa 6,4 milioni di casi con un’incidenza 3-4 volte maggiore sui maschi rispetto alle femmine. Dalle analisi condotte su un campione di 2.123 bambini e adolescenti, è emerso che i bambini con i livelli più elevati di piretroidi nelle urine avevano il doppio delle probabilità di sviluppare l’ADHD.

Il disturbo da deficit di attenzione e iperattività si manifesta in età evolutiva, limitando la capacità di apprendimento del bambino, che non riesce a controllare il suo comportamento né a raggiungere gli obiettivi che gli vengono richiesti.

Come ha sottolineato Jason Richardson, uno degli autori della ricerca, al momento non è possibile intervenire sulla componente genetica della sindrome. Si può però agire sui fattori ambientali, come l’esposizione ai pesticidi, al fine di limitare il numero di nuovi casi.

Secondo gli esperti, sia i bambini in tenera età che le donne incinte sono più esposte ai danni dei pesticidi perché metabolizzano più lentamente le sostanze tossiche che rimangono a lungo nell’organismo, interferendo con gli equilibri ormonali.

La correlazione tra il deficit di attenzione e iperattività nei bambini è stata scoperta da alcuni ricercatori della Rutgers University, in collaborazione con i colleghi della Emory University, dello University of Rochester Medical Center e della Wake Forest University.

Alla ricerca, hanno partecipato inoltre alcuni ricercatori del Center for Neurodgenerative Disease, School of Medicine and Department of Environmental and Occupational Health, Rollins School of Public Health; School of Civil and Environmental Engineering, Georgia Institute of Technology.