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Giocare all’aperto fa bene alla salute dei nostri bimbi e riduce il rischio di cancro da adulti. Secondo una ricerca dell'università di Bristol, pubblicata sull’International Journal of Behavioral Nutrition and Physical Activity, «i bambini trascorrono la maggior parte del loro tempo dopo la scuola in casa, da soli o con i genitori».

Lo studio, finanziato dalla National Prevention Research Initiative e dal World Cancer Research Fund, ha dimostrato che le ore trascorse all’aperto con gli amici danno il più grande contributo alla quantità di attività fisica che ogni bambino dovrebbe svolgere nell’arco della giornata: «Per ogni ora trascorsa all’aria aperta con gli amici, i  bambini fanno un extra di 17 minuti di attività fisica».

Anche il tempo trascorso in casa con gli amici è positivamente collegato con l’attività fisica, ma non in maniera così forte come quando all’aperto: 6 minuti di attività fisica per ogni ora trascorsa con gli amici all’interno.

La ricerca ha inoltre evidenziato che «Ci sono prove che l’attività fisica protegga dal cancro, in particolare dal cancro intestinale. Prendere abitudini sane durante l’infanzia è un grande vantaggio quando si tratta di ridurre il rischio di ammalarsi di cancro più tardi nella vita, dato che i bambini attivi hanno più probabilità di diventare adulti attivi. Essere attivi è utile anche in altre aree del benessere fisico e mentale. Questa ricerca dimostra come i bambini siano più attivi quando sono fuori a giocare con gli amici, quindi dovremmo ricercare i modi in cui possiamo promuovere questo in un ambiente sicuro».

Secondo il Ministero della Salute, sarebbe opportuna almeno un'ora al giorno di attività fisica e gioco all'esterno.

Tante quindi le ragioni per portare i nostri bimbi al parco e lasciarli giocare negli spazi aperti.

Soddisfare un bisogno fisico e psicologico: secondo il pedagogista Richard Louv esiste il 'disturbo da deficit di natura', un disagio fisico e psicologico derivante dal bisogno inascoltato che il bimbo manifesta con irrequietezza, pianti, proteste e salti o corse tra i mobili di casa.

Sviluppare il benessere psicofisico dei bambini, offrendo un 'campo' di sperimentazione, a livello motorio, cognitivo e creativo, attraverso la possibilità di correre, saltare ed esplorare l'ambiente circostante in modo spontaneo.

Aiutare i bimbi ad affinare i cinque sensi: camminare sull’erba, raccogliere sassi e legnetti, “sentire” sulla pelle i raggi del sole o la brezza rappresentano per i nostri piccoli importanti esperienze sensoriali.

Favorire la socializzazione: in uno spazio aperto, all’interno di un gruppo, ogni bimbo impara a condividere e relazionarsi agli altri affinché il gioco possa continuare.

Secondo l'American Academy of Pediatrics, le attività all'aperto contribuiscono anche a sviluppare la creatività ed a migliorare le capacità di concentrazione e di problem solving, grazie alla dimensione libera del gioco, in cui il bimbo è incline ad inventare nuovi giochi e si misura con sfide che si pone autonomamente.

Secondo gli studi dei Centers for Disease Control and Prevention (Usa), le attività fisiche all'esterno, rappresentano un ottimo esercizio aerobico in grado di rafforzare anche il sistema immunitario, migliorando i livelli di Vitamina D (una protezione contro osteoporosi, malattie cardiovascolari e diabete).

Inoltre, correre, saltare, arrampicarsi, interagire con altri bimbi senza un 'programma' specifico - stabilito da genitori, educatori ed insegnanti - ha un impatto molto positivo su ogni bambino, riducendo il livello di stress.

La vita sedentaria, le ore passate davanti a tv, pc e videogiochi, e le cattive abitudini alimentari sono anche tra le principali cause dell'obesità infantile. Un fenomeno che, se negli Stati Uniti ha già da tempo raggiunto proporzioni preoccupanti, dilaga sempre più anche in Italia. Secondo i dati del Ministero della Salute, 1 bambino su 3, nella fascia d'età tra i 6 e i 10 anni, è sovrappeso.

Giocare tutti i giorni fuori casa è un sistema efficace per combattere anche questo pericolo.