You have allowed cookies to be placed on your computer. This decision can be reversed.

Apps

×

Messaggio

EU e-Privacy Directive

This website uses cookies to manage authentication, navigation, and other functions. By using our website, you agree that we can place these types of cookies on your device
Questo sito usa i cookies per l'autenticazione, la navigazione e altre funzioni. Usando questo sito accetti che possiamo piazzare i cookies sul tuo apparecchio..

Privacy Policy

e-Privacy Directive Documents

You have declined cookies. This decision can be reversed.

Già a 10-12 giorni dalla loro nascita i bimbi interagiscono: copiano i movimenti delle labbra della madre, fissano lo sguardo, aggrottano le sopracciglia... e registrano tutto ciò che sta loro attorno.

Secondo ipotesi di neurobiologia recenti, la maturazione del sistema nervoso sembra dipendere dalle prime esperienze relazionali, con particolare riguardo alle stimolazioni sensoriali (tatto, vista, udito) che caratterizzano le interazioni e il gioco.

Il bambino, sin dai suoi primi giorni di vita, è guidato dalla ricerca di emozioni positive; la partecipazione attiva e positiva di mamma e papà ad ogni sua attività fa si che acquisti serenità e fiducia in se stesso. La partecipazione dei genitori inizia dal fornire al bimbo situazioni di gioco regolari e ripetute che gli consentano di sperimentare, in modo condiviso, la progressiva costruzione di significati, cognitivi ed affettivi.

In questo articolo ci dedichiamo ai neonati, dai primi giorni fino ai 3 mesi di vita.

  • Il massaggio

Il bambino di due-tre mesi ha già affinato le sue capacità di interagire con la realtà, sia dal punto di vista percettivo che emotivo-relazionale.

I suoi primi elementi di gioco sono il viso, la bocca e i capelli della mamma, oltre alle proprie manine e piedini, tutti elementi che entrano in gioco con il massaggio. Durante il massaggio infatti c’è una stimolazione sensoriale: il contatto visivo con la mamma o il papà, attraverso il quale il bambino osserva il volto e nota le sue espressioni; la vicinanza al genitore, il suono della sua voce, i suoi sorrisi e le coccole gli regalano benessere e sicurezza.

Il massaggio può essere praticato già verso i due mesi di vita, iniziando con cinque minuti al giorno e aumentando via via il tempo se il piccolo mostra di gradirlo. L’importante è eseguire movimenti delicati (carezze, sfioramenti), aiutandosi con olio di mandorle o olio per bebè senza profumi; le mani dovranno essere tiepide e ben pulite. Il momento ideale per massaggiare il bimbo è verso sera, dopo il bagnetto, in una stanza ben calda.

Il massaggio regala profondi benefici psicofisici al bambino: il contatto con le mani dei genitori lo aiuta a prendere consapevolezza della propria fisicità e della presenza corporea e spirituale dei genitori che sono lì con lui e per lui; la respirazione si fa più intensa e profonda, i muscoli si distendono e il tocco caldo e affettuoso di mamma e papà ha un immenso effetto rilassante e rassicurante.

  • Il ballo

A questa età i bimbi sono attratti, più che dagli oggetti, dai suoni e dai colori. Niente di meglio che ballare in braccio a mamma e papà. Alle coccole unirete il ritmo della musica.

La musica è una vera e propria forma di espressione: introduce i bambini ai suoni e significati di parole e rafforza l'apprendimento. Offre l'opportunità al bambino di interagire con il genitore.

Stimola la creatività e la fantasia e, in futuro, abbinata al movimento, stimolerà i sensi, l’equilibrio e lo
sviluppo muscolare. 

  • I giochi con le dita

Giocare con le dita non solo fa divertire il bambino, ma allena la capacità di espressione e l'intelligenza.

Il movimento delle dita è infatti strettamente collegato alla parola. Il bimbo memorizzerà il gioco se regolarmente ripetuto da mamma e papà e più avanti potrà non solo guardare, ma anche sperimentare direttamente il movimento.

Proviamo con una filastrocca …. “Questo è l’occhio bello, questo è suo fratello, questa è la chiesina e questo è il campanello drin drin drin drin”. (alla prima strofa indica un occhio; alla seconda indica l'altro; alla terza sfioragli la bocca, e nell'ultima toccagli il nasino). 

Buon divertimento!