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Senza pannolino dalla nascita... si può? Secondo Ingid Bauer la risposta è si.

La Bauer, canadese, mamma di 4 figli, è insegnante e scrittrice di genitorialità compassionevole dal 1997.

La nuova pratica, definita dalla scrittrice "Elimination Communication", spopola negli Stati Uniti e si basa sulla profondità del rapporto tra la mamma e il suo bambino che permetterebbe una comunicazione non verbale tanto efficace da consentire di eliminare il passaggio intermedio del pannolino.

Normalmente, si aspettano almeno i due anni di vita per togliere anche solo parzialmente il pannolino perché è più facile dialogare con il bimbo ed essere capiti, oltre ad una sua maggiore consapevolezza degli stimoli.

Secondo questo metodo, invece, il bambino comunica già dalla nascita con il corpo ciò che poi farà anche con le parole e sta alla mamma saper cogliere ogni piccolo segnale e comprenderlo.

Uno dei segnali principali è il pianto, che nel caso di bisogno di andare in bagno è in genere lieve e di breve durata e si interrompe dopo che il bimbo ha fatto pipì o pupù. Altri segnali potrebbero essere urletti o un particolare modo di agitarsi.

Così come avviene per i segnali di fame o bisogno di addormentarsi, ogni bimbo ha una gamma di segnali personalizzata e la comprensione da parte della mamma di questi segnali avviene in modo del tutto naturale.

Quindi, fondamentale è l'osservazione attenta da parte della mamma delle abitudini del bambino fin nelle prime settimane di vita e l'affinamento delle sue capacità di “ascolto”; il neonato acquisirebbe così la capacità di vedere  le sue esigenze soddisfatte e dunque lo stimolo a continuare la sua tecnica comunicativa.

Un investimento insomma in termini di tempo, pazienza e impegno. Sforzi che, a quanto pare, potranno essere ripagati dal vedere il bambino usare il vasino spesso ancora prima che sappia camminare, mangiare da solo o parlare, già entro il primo anno di vita.

Secondo il metodo, quando si avverte il segnale del neonato si inizierà poggiandolo sul lavandino, sostenendolo con le gambine piegate; in un secondo tempo, verso i sette-otto mesi si potrà cominciare con il vasino.

Se si incontrassero difficoltà a comprendere i segnali, si può agire prevedendo l’esigenza del bambino, portandolo sul lavandino o sul vasino di tanto in tanto, proprio come si fa con i bambini più grandi.

La Bauer suggerisce anche l’uso di particolari suoni o parole da associare al momento in cui si invita il bimbo ad andare in bagno e si ottiene un risultato.

La tecnica dell'"Elimination Communication" viene praticata da alcuni fin dai primi giorni, da altri nel corso dei primi mesi, solo a casa o nel corso di tutte le 24 ore: sta ad ogni mamma trovare il giusto equilibrio e i giusti tempi.

Secondo l’ideatrice, o meglio la divulgatrice di questa tecnica, Ingrid Bauer, questo tipo di approccio intensificherebbe ancora di più il legame madre-figlio.