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In Inghilterra, entrerà in vigore dal primo ottobre 2015 la legge che vieta di fumare in auto con bambini a bordo. La risoluzione del Parlamento inglese è stata votata con ben 342 si ed appena 74 no.

Il dispositivo di legge ha lo scopo di proteggere i minori dagli effetti nocivi del fumo passivo (come il rischio di asma, bronchite e meningite).

Settecento esperti hanno supportato la misura, affermando che fumare in piccoli spazi chiusi (come un'automobile) aumenta notevolmente i danni causati dal fumo passivo.

Arsenico, formaldeide e catrame sono alcune delle sostanze chimiche cancerogene alle quali si espongono i bambini facendo loro subire il fumo passivo.

In Inghilterra sono tre milioni i bambini e i ragazzi esposti al fumo passivo in auto, lo afferma  il ministro della Salute pubblica, Jane Ellison, “Sappiamo che molti di loro si sentono in imbarazzo o hanno paura di chiedere agli adulti di smettere di fumare ed è per questo motivo che le norme sono un passo importante per proteggerli dai danni del fumo passivo".

La multa prevista per I trasgressori è di 50 sterline (poco meno di 70 euro).

E in Italia il problema è all’attenzione?

Secondo quando riporta Ansa.it, la metà dei bambini in Italia è esposta al fumo passivo già al secondo anno di vita e il 38% dei piccoli ha un genitore che fuma in casa. In Italia fuma in auto il 61% dei fumatori.

Il Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, nel 2013 ha provato ad inserire, in un disegno di legge incentrato sulla vendita e sull'uso delle sigarette elettroniche, un articolo che vietasse il fumo nelle auto con donne in gravidanza e bambini ma quest'ultimo è saltato all'ultimo minuto.